Il Piemonte alla XIX Assemblea dei Piccoli Comuni ANCI

Published on July 5 2019 • Institutional

Meno lacci burocratici, indennità di funzione proporzionali alle responsabilità ricoperte e tutele per la reputazione.

Sono le tre principali richieste emerse a Gornate Olona (VA) in occasione della XIX Conferenza nazionale dei piccoli Comuni ANCI, nel corso della quale i sindaci italiani hanno potuto fare il punto sui traguardi raggiunti e confrontarsi sugli obiettivi futuri.

"L'assemblea nazionale - spiega il coordinatore Piccoli Comuni di ANCI Piemonte, Gianluca Forno - ci ha consentito di riportare all’attenzione del governo una questione ormai inderogabile, quella della dignità del nostro ruolo. Dignità che vuol dire motivazione, aiuto, sostegno e valorizzazione degli amministratori locali. I numeri ci dicono purtroppo che, alle elezioni dello scorso 26 maggio, 25 Comuni piemontesi sono stati commissariati: 11 per non avere presentato liste e 14 perché i candidati non hanno raggiunto il quorum previsto dalla legge.

Un trend che pare destinato a peggiorare in futuro, anche perché le indennità degli amministratori locali sono ferme all'anno 2000 ovvero alle lire mentre, al contempo, le responsabilità aumentano: penso ai sindaci chiamati a fare i presidenti di Provincia o di Unioni di comuni in forma del tutto volontaristica e gratuita. Eppure chi amministra spesso sacrifica la propria vita e il proprio lavoro per il raggiungimento del bene comune".

Dello stesso avviso il presidente regionale dell'ANCI Alberto Avetta che ricorda come. "Il Piemonte, che ospita il 19% dei piccoli comuni italiani, è una delle regioni più toccate da questi problemi. Oggi rischiamo di perdere la possibilità di valorizzare giovani capaci e volenterosi e, ancor più, l’opportunità di dare al Paese una classe dirigente adeguatamente formata. La politica stessa, intesa nella sua accezione più nobile, rischia di perdere il proprio appeal. Ridare dignità al mandato di sindaci e consiglieri diventa una priorità per l’intero sistema di governance territoriale del nostro Paese. A questo - dice ancora Avetta - si aggiunge poi un altra sfida, altrettanto importante: i sindaci dei piccoli Comuni chiedono di riequilibrare i rapporti tra grandi centri urbani e ciò che sta attorno, soprattutto in Piemonte dove oltre 1050 Comuni su quasi 1181 hanno meno di 5.000 abitanti e, cosa ancora più significativa, la metà di questi sono montani. In quest’ottica il confronto odierno con i rappresentanti del governo è stato fondamentale per tornare a rappresentare le nostre necessità".

A Gornate Olona l'ANCI ha potuto ribadire gli importanti risultati ottenuti negli ultimi mesi, dalla proroga della contabilità economico-patrimoniale alla facoltatività del conto consolidato in termini di semplificazione, fino ai 400 milioni stanziati dalla Legge di Bilancio per il 2019 per le opere pubbliche a ai 500 milioni per l'efficientamento energetico previsti dal Dl crescita.

Presenti alla XIX Assemblea sei Piccoli Comuni il Ministro per i Rapporti con il Parlamento e per la democrazia diretta, Riccardo Fraccaro, e del Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. “I sindaci hanno ragione a chiedere più servizi, sanità ed attenzione ai territori periferici per combattere lo spopolamento che li stanno interessando in modo progressivo. Veniamo da anni di austerità in cui lo Stato centrale ha scaricato sui Comuni e soprattutto quelli più deboli ne hanno risentito fortemente. Come governo stiamo cambiando linea e vogliamo creare i presupposti per una crescita sostenibile e inclusiva”, ha dichiarato il ministro Fraccaro parlando davanti alla platea dei sindaci.

Numerose le questioni sul tappeto, come ha ricordato il vicepresidente vicario di ANCI nazionale e sindaco di Valdengo, Roberto Pella: "Oggi abbiamo chiesto con forza che sia accelerato il processo di ridefinizione della norma sulle gestioni associate, attraverso un coordinamento efficace e più rapido dei Tavoli insediati dalla Ministro Erika Stefani. Abbiamo anche chiesto che vi sia maggiore attenzione e compartecipazione del governo a tutte le iniziative nate da partnership pubblico-privato come Poste Italiane, Infratel, Open Fiber, Istituto per il Credito Sportivo che possono generare effetti rilevanti per lo sviluppo dei territori e per il contrasto allo spopolamento. In sostanza abbiamo chiesto al governo di prevedere assieme a noi politiche mirate per i Piccoli Comuni, il cui patrimonio non può essere disperso. Ringrazio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella - conclude Pella - che ci ha voluto inviare il suo messaggio di sostegno e incoraggiamento per il lavoro che ogni giorno svolgiamo nei nostri Comuni".