Regione Piemonte

In rete sos-donna.it, il sito web che non fa sentire sole le vittime di violenza

Pubblicato il 11 marzo 2019 • Pari opportunità 14100 Asti AT, Italia

E’ in rete da venerdì 8 marzo, sos-donna.it, il sito che riunisce i servizi attivi contro la violenza alle donne.

Si tratta del primo contenitore del genere in Italia che documenta, in modo circonstanziato, l’esperienza di una singola città (Asti), riporta le testimonianze di donne uscite dalla violenza e le riflessioni di giovani che hanno visitato alcuni servizi.

Alle donne maltrattate che cercano informazioni, preparano la scelta di chiedere aiuto ai centri specializzati o alle forze dell’ordine, si preoccupano di avere sempre a disposizione i numeri utili per le emergenze, sos-donna.it fornisce indicazioni puntuali e continuamente aggiornate.

I percorsi del sito

L’Ospedale Cardinal Massaia con la Stanza delle fragilità in Pronto Soccorso; il Pronto Soccorso ginecologico per le vittime di violenza sessuale.

Descritta anche la Stanza segreta, situata nel territorio dell’Asl AT. Segnalate le èquipe multispecialistiche, istituite su disposizione della Regione, che si occupano delle donne vittime di violenza domestica e sessuale e dei bambini maltrattati o abusati.

Il Centro antiviolenza provinciale L’Orecchio di Venere, l’unico riconosciuto nell’Astigiano dalla Regione, e lo Sportello collegato Anna C. (Comune di Asti). Informazioni su U.mano, il programma terapeutico rivolto agli uomini maltrattanti voluto da Croce Rossa e Comune.

Il Consultorio familiare dell’Asl AT attivo in via Baracca, molto frequentato dalle donne straniere e con un apposito Spazio Giovani. Segnalati anche il Consultorio di Nizza Monferrato e quello privato “Francesca Baggio” di Asti.

Gli spazi neutri gestiti, nell’ambito delle funzioni assistenziali, da Comune di Asti e Consorzi Cisa-Asti Sud e Cogesa (serve i centri del Nord). Questi luoghi puntano a favorire la relazione tra il bambino che ha assistito o subito maltrattamenti in casa e il genitore autore delle violenze. Gli incontri sono disposti dall’Autorità Giudiziaria e monitorati dall’educatore professionale.

L’Unità di strada del Piam è impegnata ogni venerdì a contattare le prostitute sulle strade astigiane, offrire loro informazioni e sostegno per uscire dalla tratta, distribuire preservativi e offrire accompagnamento a chi vuole sottoporsi ai controlli sanitari per prevenire le malattie sessualmente trasmissibili.

Dalla denuncia alla sentenza: il supporto alla donna da parte della Questura e dei Carabinieri (Stanza tutta per sé), l’Aula di ascolto protetto per i minori alla Procura della Repubblica, l’elenco dei difensori delle vittime di violenza segnalato, anche per quanto riguarda il gratuito patrocinio, dall’Ordine degli avvocati di Asti.

In primo piano, sul sito, anche il progetto di Cascina Graziella (primi spazi per le vittime di violenza pronti a Moncalvo entro fine anno), le strategie attuate in questi anni dalla Regione Piemonte, i protocolli attivi sul territorio (PrefetturaConsigliera di Parità della Provincia).

La sezione “La voce delle donne” raccoglie testimonianze di uscita dalla violenza, mentre l’Israt firma “La voce della storia” (il Novecento delle donne).

In evidenza i Numeri utili e gli incontri tematici sul territorio.

Molto significativa la sezione “Il Monti fa la sua parte” in cui la 3C del Liceo Scienze Umane racconta la propria esperienza nel progetto SOS donna svolta in alternanza scuola-lavoro.

Hanno lavorato alla realizzazione di sos-donna.it Laura Nosenzo (autrice dei testi), Giulio Morra (firma una parte delle foto), Alberto Pelissetti di Web-Media (grafica).

Il portale, ideato dall’Associazione culturale Agar,  tiene conto delle informazioni e del sostegno assicurato dai soggetti promotori (Consulte del Consiglio Regionale, Anci Piemonte, Asl AT, Cisa – Asti Sud, Cogesa, Israt, Istituto Monti) e che collaborano al progetto: Procura della Repubblica, Prefettura, Polizia di Stato – Questura di Asti, Comando Provinciale dei Carabinieri, Consigliera di Parità della Provincia, Comune di Asti, Centro antiviolenza provinciale L’Orecchio di Venere (Croce Rossa Italiana – Comitato di Asti), Ordine degli Avvocati, Associazioni Libera, Piam e Rinascita.