Regione Piemonte

Raccolta differenziata, Astigiano virtuoso: 15 comuni sono rifiuti free

Pubblicato il 6 dicembre 2018 • Ambiente Provincia di Asti, Italia

Legambiente ha presentato, a Torino, il dossier “Comuni Ricicloni Piemonte 2018” nel corso della seconda edizione dell’EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte dedicato alla corretta gestione dei rifiuti.

I dati emersi dal dossier, in linea generale, bocciano la raccolta differenziata in Piemonte ma fa eccezione l’Astigiano: solo un terzo dei comuni raggiunge il 65% di differenziata, come stabilito dalla legge, mentre sono 36 i comuni “rifiuti free”, ossia che oltre ad aver raggiunto il 65% di RD producono meno di 75 kg pro capite l’anno di secco residuo (rifiuti indifferenziati avviati allo smaltimento).

La provincia di Asti si “differenzia”, è proprio il caso di dirlo, in questo campo con i buoni risultati di Canelli (71,4% di raccolta differenziata), Asti (68,4%) e ben 15 comuni rifiuti free: Cantarana, Vaglio Serra, Vinchio, Coazzolo, Azzano d’Asti, Mombercelli, Villafranca d’Asti, Valfenera, San Paolo Solbrito, Montaldo Scarampi, Revigliasco d’Asti, RoattoFrinco, Belveglio Castagnole delle Lanze.

Dei comuni succitati sono 13 quelli già facenti parte del portale Astigov.

Per fare un passo avanti nella riduzione dei rifiuti e nella raccolta differenziata non esiste la ricetta magica perfetta per ogni territorio, ma sicuramente esistono principi comuni da seguire e strumenti più corretti di altri – ha dichiarato Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta-. Le politiche virtuose che hanno portato a buoni risultati seguono tutte l’equo principio del ‘chi più inquina, più paga’, applicando la tariffazione puntuale dei rifiuti raccolti porta a porta. La strada da fare è molta se si pensa che un comune piemontese su due non rispetta ancora gli obiettivi previsti per legge da ormai 6 anni, ma ci auguriamo che i prossimi mesi vedano un impegno straordinario da parte di tutte le amministrazioni per fare uno scatto in avanti sul fronte della raccolta differenziata e delle politiche di riduzione dei rifiuti. Un impegno che farebbe anche da volano alle tante aziende piemontesi che operano nel settore dell’economia circolare. Da inguaribili ottimisti guardiamo al futuro con favore, convinti che la strada sia ormai segnata”.
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Articolo a cura di Fabio Ruffinengo - redazione@astigov.it
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