Regione Piemonte

Coazzolo

Ultima modifica 31 dicembre 2018

Coazzolo: un sogno grande 4 km² tra Langhe e Monferrato


Paesaggio

Coazzolo è un grazioso borgo adagiato sulle colline fra Langhe e Monferrato, a due chilometri dai comuni di Castagnole delle Lanze (provincia di Asti) e Neive (provincia di Cuneo).

Il paese si estende su una superficie di appena 4.05 km² e conta una popolazione di circa 280 abitanti.

Coazzolo dista 26 km da Asti, capoluogo provinciale.
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Storia

Coazzolo ha origini antichissime.

Fu abitato in epoca romana con il nome di Coatolium; verso l’anno 1000 fu costruito il castello, nel punto più alto del territorio per dominare la Valle Tinella.

Il paese viene citato per la prima volta in un documento ufficiale datato 13 aprile 1196.

Nel 1200 il territorio di Coazzolo, prima appartenuto alla diocesi di Alba, è conquistato dagli Astesi che lo infeudarono alla famiglia Cacherano.

Con il trattato di pace Cateau-Cambrésis, che pose fine alle guerre d’Italia e al conflitto tra gli Asburgo e la Francia, Coazzolo passò sotto il dominio sabaudo.
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Amministrazione

Dal giugno 2009 il comune è amministrato dall’astigiano Fabio Carosso.
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Enogastronomia e prodotti tipici

L’economia locale è basata sulla coltivazione della vite: Moscato, Barbera e Dolcetto sono i vini protagonisti del territorio.

Eccellenza tutta coazzolese è la cougnà, mostarda a base di mosto d’uva: la salsa è molto apprezzata come accompagnamento a un piatto di formaggi freschi o stagionati, alla polenta o, più comunemente, per insaporire il sontuoso bollito misto piemontese.

L’occasione migliore per degustarla è la Sagra del Palio della Cougnà, evento che anima le vie ed i cortili di Coazzolo nel mese di ottobre.
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Da vedere

Il paese è dominato dal suo antico castello: il primo documento che ne attesta l’esistenza risale al 1287 ma si ritiene che la sua costruzione sia avvenuta attorno all’anno Mille.

La fortezza fu dimora per circa tre secoli dei conti Cacherano; passò poi in feudo, come regalo di nozze, a Beatrice di Portogallo e Carlo III di Savoia nel 1592.

In epoca barocca il castello ha subito importanti lavori che hanno modificato il suo aspetto medievale per trasformarlo in un elegante palazzo gentilizio, oggi adibito a dimora di charme.

Da vedere anche la chiesa parrocchiale di San Siro, in stile barocco, e la seicentesca Chiesa della Santissima Vergine del Carmine le cui pareti esterne, dal giugno 2018, sono impreziosite dal wall drawing dell’artista britannico David Tremlett.

Punti panoramici privilegiati del territorio sono l’Anfiteatro Naturale, posto all’ingresso ovest del paese, realizzato a sbalzo sulla valle ed utilizzato per spettacoli teatrali, concerti e performance artistiche, la Panchina Gigante Blu, installata nelle vicinanze del cimitero grazie ad una generosa donazione dell’azienda agricola Michele Chiarlo, e la Vigna dei Pastelli, installazione artistica in vigna con filari costituiti da matite giganti.
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Curiosità

Durante il ventennio fascista il comune di Coazzolo venne accorpato con Castagnole delle Lanze, al tempo in provincia di Alessandria (la provincia di Asti nacque poi nel 1935).

Con la caduta del regime i due Municipi tornarono autonomi.
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