Regione Piemonte

Dusino San Michele

Ultima modifica 3 marzo 2019

Si scrive “cussot”, si legge Dusino San Michele: alla scoperta del polo industriale astigiano


Paesaggio

Dusino San Michele, comune del nord Astigiano, copre una superficie di 12 km² e conta una popolazione di circa 1050 abitanti.

Il paese tradizionalmente agricolo, con predominanza di culture cerealicole, nel corso degli ultimi decenni ha visto affermarsi il settore zootecnico e quello industriale, con particolare orientamento verso il campo della metalmeccanica.
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Storia

Da Duodecimum a Dusino

Dusino, il cui primo nome fu Duodecimum, è di origine romana. Nasce infatti nel primo secolo a.C. quando i romani costruirono sulla via Fulvia (che univa Tortona a Torino) diverse postazioni.

Duodecimum indicava il dodicesimo miglio da Asti. Nell'alto Medio Evo prese il nome di Duxinum e fu trasformata in una fortezza di controllo a difesa della Via del Piano.

Nei pressi di Dusino fu costruita una Domus Hospitaliera che dava ospitalità a viandanti e pellegrini, con albergo e deposito per alimentari e una pieve dedicata a San Martino.

La Domus fu distrutta tra il 1200 e il 1300 quando, terminata la costruzione del nuovo insediamento di Villanova della Piana voluto dal Comune di Asti, gli abitanti dei borghi vicini furono costretti a trasferirsi nel nuovo villaggio.

Affidato a diverse famiglie feudatarie, nel Cinquecento Dusino entrò a far parte dei possedimenti dei Savoia e nel 1605 fu posto sotto il dominio del Comune di Villanova.

San Michele, un borgo nato intorno a una chiesa

Le prime notizie di un piccolo borgo di contadini nato intorno alla chiesa di San Michele, nei pressi di Dusino, risalgono al 1150 circa.

Nel corso del XIII secolo le terre di San Michele furono aggregate a Valfenera e poi anche a San Paolo (nel XIV secolo). Alla fine del 1300 gli Orlèans portarono San Michele sotto il dominio di Villanova. 

Il borgo infatti faceva parte della  dote di Valentina Visconti sposa del conte di Valois degli Orlèans.

L'unione dei due Comuni

Nel 1928 un provvedimento governativo soppresse i due comuni autonomi per dare vita al Comune di Dusino San Michele. Il municipio di Dusino venne ampliato con l'aggiunta di una nuova ala con un grande balcone semicircolare sotto il quale gli abitanti del paese ascoltarono Mussolini che il 10 giugno 1940, annunciava l'ingresso in guerra dell'Italia.

Con l'inizio della Seconda Guerra Mondiale anche la zona di Dusino fu oggetto di assalti. Dopo l'8 settembre le vallate si popolarono delle prime formazioni partigiane.

Crocevia importante per le comunicazioni sia per i partigiani che per gli eserciti italiano e tedesco, fu spesso teatro di scontri tra le diverse formazioni.

Negli anni Sessanta arrivarono le prime fabbriche.

Il Governo offriva agevolazioni fiscali alle aziende che installavano attività produttive nelle zone più rurali del Paese, Dusino perse quasi del tutto la sua vocazione agricola.

Oggi infatti la maggior parte degli abitanti è impiegata nelle fabbriche che sorgono nei comuni limitrofi.
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Amministrazione
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Enogastronomia e prodotti tipici

Il Comune è caratterizzato dalla produzione dei vini Barbera d’Asti DOC e Freisa d’Asti DOC che accompagnano i piatti tipici, tra cui la carpionata di zucchine e gli gnocchi.

Lo stretto legame di Dusino San Michele con il "cussot" (la zucchina in piemontese) trova la sua massima espressione nella celebre Fiera del Cussot DE.CO in programma nel mese di giugno.

Il pregiato zucchino locale è sempre più apprezzato per la sua versatilità e le numerose proprietà nutrizionali.
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Da vedere

Sul territorio comunale sono presenti tre manieri: il Castello dei Mola di Nomaglio, il Castello di San Michele e il Castello dei Conti Riccio di Dusino, tutti di proprietà privata.

Di particolare pregio artistico anche la Chiesa di San Michele, edificata nel 1151, che conserva nell'abside tracce dell'impianto romanico e la rinascimentale Chiesa di San Rocco.

Dusino ospita inoltre uno dei quattro bialberi presenti in provincia di Asti.
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Curiosità

Il km 41 della Strada Regionale 10, che collega Dusino San Michele a Villafranca d'Asti, è citato dal celebre artista e scrittore astigiano Giorgio Faletti nella canzone "Signor tenente".

Nel luogo che ispirò la splendida canzone di Faletti, dedicata alle forze dell'ordine, oggi sorge una targa commemorativa installata nel 2015 per iniziativa del Lions Club di Villanova d'Asti.
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