Regione Piemonte

Villafranca d’Asti

Ultima modifica 19 dicembre 2018

Villafranca d’Asti, la “regina dei fiumi” tutta da conoscere


Paesaggio

Villafranca d’Asti è una delle realtà più dinamiche e in crescita del nord Astigiano.

Il comune di circa 3000 abitanti si estende su una superficie di 12,88 km² in mezzo ad una vallata solcata dai torrenti Riomaggiore, Stanavasso, Traversole e Triversa

A Villafranca è presente la locale stazione dei Carabinieri e la sede della Polizia Locale Valtriversa.
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Storia

Area di spiccato interesse paleontologico, con il ritrovamento di reperti fossili dell’eta Quaternaria, Villafranca d’Asti fu fondata a metà del 1200 dal comune di Asti; nel Quattrocento, dopo essere stata al centro di numerose battaglie vista la sua posizione strategica verso Torino e il territorio francese, spostò il centro abitato in collina.

Il moderno sviluppo economico è stato incentivato dalla realizzazione della stazione ferroviaria Villafranca-Cantarana, sulla linea Torino-Genova, inaugurata nel 1849 in Regione Borgovecchio.

Oggi l'economia di Villafranca è basata soprattutto sul commercio anche se l'agricoltura svolge ancora un ruolo determinante.
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Amministrazione

Dal 2009 il comune è amministrato dal villafranchese Guido Cavalla, riconfermato nel ruolo di sindaco nelle elezioni del maggio 2014.

In via Roma 50, nell’edificio che ospita gli uffici comunali, ha sede l’Unione di Comuni Colli del Monferrato costituita dai comuni di Baldichieri d’Asti e Villafranca d’Asti, che ha tra le finalità il coordinamento delle politiche dei due comuni, favorire un equilibrato sviluppo delle aree produttive, valorizzare il territorio e i prodotti locali.
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Enogastronomia e prodotti tipici

Villafranca si distingue dal punto di vista enogastronomico per l’eccellente produzione di miele, vino e salumi; piatti tipici sono gli agnolotti del plin, pasta con ripieno di carne e verdure, il fricandò (spezzatino di carne), accompagnati dai vini Freisa e Barbera.
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Da vedere

Da visitare la Collegiata di Sant’Elena, chiesa parrocchiale con linee barocche edificata nel XVII secolo, Palazzo Aghemio, edificio settecentesco oggi sede dell’oratorio parrocchiale, la Chiesa sconsacrata di San Giovanni Evangelista, un tempo sede della Confraternita dei Battuti Neri e ora adibita a teatro, la Chiesa della Madonna della Neve (o di Vulpilio), edificata tra il XII e il XIII secolo e che conserva ancora oggi tracce romaniche nell’abside.

Il territorio di Villafranca d’Asti è costellato di piloni votivi (sono 18 quelli inseriti nella sezione Mappe del sito comunale e sul portale Astigov) a testimonianza del radicato culto religioso nella zona: la loro scoperta, a tappe, rappresenta un valido spunto per un itinerario storico-religioso.

Per gli amanti di picnic e gite fuori porta si segnala la presenza di un bialbero, un ciliegio cresciuto sopra un gelso, in Regione Garavello.
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Curiosità

Dal novembre 2018 il cimitero di Villafranca d'Asti ha una nuova campana, la più grande tra quelle cimiteriali appartenenti alla Diocesi di Asti, installata sul campanile che sorge al centro del camposanto.

Il prezioso strumento artistico, il cui peso supera i 60 chili, è stato realizzato dalla fonderia Allacconi di Crema e regalato alla comunità dai fratelli Mario e Angelo Benotto.

Il ricordo dei defunti è un sentimento molto vivo a Villafranca: il cimitero comunale è infatti ancora uno dei pochi nella provincia di Asti ad accompagnare le sepulture con rintocchi di campana.

L'entusiasmo collettivo che ha accompagnato l'installazione della nuova campana ha spinto l'amministrazione comunale ad intensificarne l'utilizzo: non più solo durante le cerimonie funebri ma ogni sera, al tramonto, la campana suona per 180 secondi.

Un gesto simbolico per invitare tutti i villafranchesi a dedicare un pensiero ai loro cari scomparsi.

La nuova campana è protetta da una telecamera di sorveglianza e non si tratta di un'attenzione casuale: già in due occasioni, negli anni '60 e nel 1999, il simbolo del paese è stato trafugato.

A seguito del secondo furto il Comune decise di rimpiazzarla, temporaneamente, con un esemplare di scarso valore: con la nuova installazione Villafranca d'Asti ha ricucito un pezzo di storia indelebile per il suo territorio.
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