Regione Piemonte

Aramengo

Ultima modifica 19 dicembre 2018

Tutti ad Aramengo: da antica terra di confino a patria del relax


Paesaggio

Aramengo sorge in zona collinare, a nord della provincia di Asti, in un’area al confine con i declivi del Torinese.

Il centro abitato si snoda a 365 metri di altezza sulla cresta di un affascinante anfiteatro naturale; il paese copre una superficie di 1140 ettari popolati da quasi 600 abitanti.

Il borgo dista una trentina di chilometri da Asti, capoluogo provinciale, cinquanta da Torino e altrettanti da Casale Monferrato.
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Storia

In epoca romana il borgo rivestì un’importanza strategica per il controllo della strada che univa Asti alla valle del Po.

Le vicende storiche di Aramengo sono tuttavia strettamente legate alla famiglia feudale dei Radicati, che vantava ampi possedimenti anche nei comuni limitrofi.

Aramengo passò successivamente sotto il dominio dei conti di Cocconato, poi fu suddiviso tra i Marchesi del Monferrato, i duchi di Savoia ed altri feudatari.
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Amministrazione

L’amministrazione comunale è guidata dal torinese Cristiano Massaia, sindaco in carica dal maggio 2014.
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Enogastronomia e prodotti tipici

Il paese è rinomato per l’allevamento di bovini di razza piemontese.

Aramengo porta in tavola deliziosi salumi e tartufi, accompagnati dai vini Freisa e Barbera.
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Da vedere

Ai piedi della rocca dove un tempo sorgeva il castello, demolito per far posto alla barocca Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate, costruita tra il 1770 e il 1791, si è sviluppato il centro abitato.

Di particolare interesse architettonico anche la Chiesa della Madonna della Neve, in frazione Marmorito Santa Maria, eretta nel 1839 e parrocchiale fino al 1986, la romanica Chiesa di San Giorgio, situata su una piccola altura a dominare le case dell'antica borgata Masio, infine, il Santuario di Santa Maria di Gonengo, eretto nel Seicento sui resti di un’antica chiesa.
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Curiosità

La popolarità di Aramengo si è diffusa in tutta Italia per una singolare espressione ancora in voga oggi: “Andare a ramengo”, ossia in bancarotta.

Le ragioni risalgono all’Alto Medioevo quando nel territorio di Aramengo, allora capitale di un ducato di origine longobarda, venivano confinati gli autori di fallimenti e reati relativi al patrimonio.

Oggi andare ad Aramengo è invece sinonimo di una vacanza lontana dallo stress cittadino, immersi nella quiete delle dolci colline del Monferrato con tutti i servizi delle grandi città ad appena mezz’ora di macchina: allora...tutti ad Aramengo!
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