Regione Piemonte

Tonco

Ultima modifica 4 marzo 2019

Tonco protagonista: dalla giostra del Pitu al santuario più piccolo d’Italia


Paesaggio

Tonco nasce su un colle del Basso Monferrato, nella parte settentrionale dell’Astigiano, come villaggio di origine longobarda.

Il paese, a prevalente vocazione agricola, si sviluppa su una superficie di 11,78 km² e conta una popolazione di circa 850 unità.
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Storia

Il nome

Sul nome del paese esistono varie versioni riportate dagli studiosi.

L'origine del nome è verosimilmente germanica e deriva dal personale Toto, -onisda cui Totonicus

Secondo alcuni la grafia primitiva era Todenco o Tudenco, tramutata poi in Tonco o Tunco (ne è prova il fatto che nel 1074 Gerardo da Tonco nell'atto notarile di donazione di parte delle sue terre per la partenza alle Crociate viene espressamente nominato come Gerardus de Gerardis de Tunco). 

Secondo altri (suffragati da documenti scritti successivi) l'origine dell nome Tonco è molto più antica e compare per la prima volta su un documento nel 1193 come Tongum, seguito poi nel 1348 con il nome di Toongus.

Tali documenti dimostrano chiaramente che il nome Tonco, nelle sue varianti è sicuramente esistito fino dall'anno 1000 e quindi la tradizione in cui si racconta che il nome di Tonco fosse in origine Villa Belforte poi mutato in Tonco nel 1420, quando divenne feudo del marchese Guglielmo da Tonco, è da smentire anche perché il ramo dei Signori di Tonco si estingue nel 1395.

Va ricordato inoltre che il nome dialettale Tunc è sicuramente legato come modo di pronuncia alle lingue nordiche (Germanica o Longobarda) e che tutte le trascrizioni successive sono state 'latinizzate' perdendo in parte il legame con il termine originario.

La Storia

Dello origini protostoriche ed antiche si conosce quasi nulla ma con molta probabilità vi furono in origine insediamenti dei Liguri e dei Galli successivamente a cui si integrarono e sovrapposero prima i Romani e poi le popolazioni del nord durante le invasioni barbariche.

I primi feudatari del luogo furono i Signori di Tonco. Ai "di Tonco" appartenne il Nobile Gerardo che durante la prima crociata fondò un ospedale per pellegrini in Terrasanta dando al medesimo le regole poi approvate nel 1113 da Papa Pasquale II. Successivamente l'istituzione si trasformò nel Sovrano Militare Ordine dei Cavalieri di Malta.

Altre fonti documentano che Il villaggio entrò molto presto a far parte dei domini del Marchese del Monferrato come importante difesa contro il Comune di Asti, passò quindi alla famiglia Turco e successivamente alla famiglia Natta.

Date Significative

1074 - Il 2 di novembre Gerardo di Tonco dona una parte dei suoi possedimenti alla chiesa di San Nazario in Meyrano (Montechiaro d'Asti) per pagare le spese di partenza verso la Terra Santa.

1164 - Il 5 ottobre Federico I di Monferrato investe con diploma quale Signore di Tonco e Vassallo il cognato Guglielmo IV di Monferrato.

1292 - Il Comune di Asti sconfisse il marchese Guglielmo IV e occupò l'abitato che fu riconquistato dopo circa due anni dal Marchese Giovanni I.

1387 - Il 19 febbraio Teodoro Paleologo investe Tonco a Oliviero Turco di Asti.

1435 - Il 27 marzo il feudo passò a Enrietto Natta, consigliere di Filippo Maria Visconti che passò successivamente al servizio del Marchese del Monferrato di cui fu ambasciatore e cancelliere.

1617 - Durante la guerra di successione del Monferrato, il paese di Tonco fu saccheggiato e incendiato dalle truppe franco-piemontesi.

A oggi sono rimaste tracce pressoché inesistenti del Castello mentre si possono ancora individuare, inglobate in alcuni edifici, le tracce delle mura difensive del villaggio e del Castello.

1684 - Il 6 aprile Giacomo Natta fu Infeudato con il titolo di Marchese.

1796 - Si estingue il ramo dei Natta di Tonco con la morte del Marchese Giacomo Piero Antonio avvenuta il 5 maggio a Novara.
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Amministrazione

In piazza Lanfranco ha sede l’Unione Monferrato Valleversa, costituita il 30 novembre 2000.
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Enogastronomia e prodotti tipici

A ricordo della figura di Gerardo di Tonco si celebre ogni anno, a novembre, la Grandiosa Bagna Cauda di Gerardo con protagonista il piatto tipico monferrino.

Altro evento cardine del territorio tonchese è l’Antica Giostra del Pitu, antico rito popolare che vede protagonista un tacchino (finto), utilizzato come capro espiatorio per sconfiggere i mali che funestano il paese.
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Da vedere

Tonco è anche meta apprezzata per itinerari storici: da vedere la maestosa chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Maria Assunta e Giuseppe, in stile tardo barocco con caratteristico campanile appuntito, la Chiesa di San Giovanni Evangelista, che conserva al suo interno un pregevole confessionale di epoca barocca, il Santuario di Maria Ausiliatrice, costruito nel 1922, celebre per le sue dimensioni: è il santuario più piccolo d'Italia.

Le vie del centro storico sono inoltre caratterizzate dal susseguirsi di antichi portoni di pregevole fattura, che si aprono sui cortili dei cascinali più datati del paese.

Fulcro di eventi, vita associativa e scuole è invece Villa Toso, imponente edificio del Settecento; tra i palazzi di pregio, nell’area più meridionale del paese, si segnala Palazzo Mensio, oggi di proprietà privata.

Tonco offre anche interessanti spunti di carattere naturalistico con le affascinanti strade panoramiche, che conducono verso Alfiano Natta e frazione Stazione, e la recente scoperta di un bialbero in località Cascina Piane.
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Curiosità

Nell'Antica Giostra del Pitu, fino al 2009, è stato utilizzato un tacchino vero, acquistato in macelleria e quindi già destinato al macello; dal 2015 viene invece usato un simulacro (fantoccio realizzato in tessuto).
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