Regione Piemonte

Montemagno

Ultima modifica 7 gennaio 2019

Dodici vicoli, un castello… e quanta meraviglia: Montemagno, il paradiso del pane monferrino


Paesaggio

Montemagno è sorvegliato dall’imponente castello, uno dei meglio conservati dell’Astigiano, eretto nel X secolo sul colle sovrastante le valli del rio Gaminella e del torrente Grana.

Il paese si sviluppa sulle colline, a Nord-Est rispetto ad Asti; la propaggine più ad ovest confina con il territorio alessandrino.

Il paese si estende su una superficie di 16.10 km² e conta una popolazione di circa 1100 abitanti.

Dista circa 17 Km dal capoluogo provinciale, Asti.
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Storia

Verso l'anno Mille, quando il territorio era ancora coperto da estese boscaglie, in questo lembo d'Italia che oggi si chiama Monferrato, muoveva i primi passi la vicenda storica e umana della Comunità di Montemagno.

Il nucleo più antico del paese si organizza su un grande colle (Montemagno) intorno ad un primo luogo fortificato, infeudato ai Marchesi di Monferrato.

L'impianto medievale, unico nel Basso Monferrato, è ancora oggi ben visibile: dalla prima fortificazione, poi divenuta imponente castello coronato da merlatura ghibellina, si dipartono a raggera dodici vicoli chiusi dai resti delle mura a disegnare il "recinto vecchio".
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Amministrazione

Dal maggio 2014 il comune è amministrato dal montemagnese Claudio Gotta.
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Enogastronomia e prodotti tipici

Il più semplice degli alimenti ma anche tra i più buoni: il pane.

Montemagno dedica al magico impasto a base di farina ed acqua, ogni fine maggio, la manifestazione Pane al Pane, elogio del pane monferrino.

Il paese fa anche parte del'associazione Città del Pane che promuove il riconoscimento e la valorizzazione dei pani in tutta Italia.
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Da vedere

Il Castello di Montemagno (o dei Conti Calvi di Bergolo) ha subito diverse trasformazioni nel corso dei sui oltre mille anni di storia.

L’ultima, avvenuta nel 1700, ha in parte mutato la fortezza in elegante dimora di campagna, circondata da un parco terrazzato, uno dei più interessanti “monumenti verdi” del Basso Monferrato grazie alla presenza di un maestoso cedro dell’Atlante ed un secolare ippocastano.

Il castello è oggi di proprietà privata.

Percorrendo i vicoli del centro storico (si segnala nel Vicolo Primo La Casa sul Portone, ultima porta della cinta muraria medievale) si giunge in Piazza S. Martino dominata dalla scenografica scalea barocca in pietra di Cumiana che dà accesso alla chiesa parrocchiale (di impianto antichissimo, successivamente rimaneggiata nei secoli XVIII e XIX).

Ai piedi della scalea si trova la Chiesa della Confraternita di San Michele (sec. XVIII).

Alle porte del paese sorge la chiesetta di S. Maria della Cava, la cui abside è impreziosita da un ciclo di affreschi a soggetto religioso datati 1491.

Nei pressi del cimitero si trova il "gioiello" romanico del paese: i resti della Chiesa e della Torre dei S.S. Vittore e Corona (sec. XI), oggetto di recente restauro, sono la viva testimonianza dell'antichità del sito, dal quale si gode un suggestivo panorama del paese e della campagna circostante.
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Curiosità

Tra storia e leggenda: in paese è molto viva la devozione alla Madonna di Vallinò, venerata in un santuario sito poco fuori dal centro abitato.

Secondo la tradizione il santuario è sorto nel luogo in cui abitava un pio eremita.

Ogni anno l'8 settembre una solenne processione raggiunge la chiesa per celebrare una Santa Messa in onore della Madonna.
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